Con la presente si informa che il decreto del Ministero dell’Economia (Ragioneria generale dello Stato), datato 29 ottobre 2025 e pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 10 novembre, ha attuato il nuovo regime di invio annuale, introdotto dal correttivo alla riforma fiscale, introducendo la scadenza unica annuale, fissata al 31 gennaio di ogni anno.
L’adempimento interessa tutti gli operatori sanitari che alimentano il sistema Tessera sanitaria: farmacie, laboratori di analisi, strutture sanitarie pubbliche e private, medici e odontoiatri, ottici, psicologi, fisioterapisti e tutti gli altri professionisti della sanità iscritti ai relativi albi o elenchi ad esaurimento.
Poiché nel 2026 la scadenza del 31 gennaio cadrà di sabato, sarà prorogata di diritto al lunedì 2 febbraio 2026 per tutte le spese pagate nel 2025 (conta la data di pagamento e non quella della fattura).
Si ricorda che il regime sanzionatorio è severo prevedendo la penalità di 100 euro per ogni documento non inviato o inviato con errori, ma con un massimale annuo di 50mila euro (che corrisponde ai primi 5.000 documenti errati o omessi nell’anno).
Nel caso in cui l’invio corretto venga fatto entro sessanta giorni (ossia, nel 2026, entro il 3 aprile) si applica la riduzione ad un terzo (33,33 euro a errore, anziché 100), e il massimale ridotto di 20mila euro, per le sanzioni di cui sopra è invero ammesso il ravvedimento operoso.
Per i veterinari la scadenza di invio resta, come in passato, il 16 marzo.


