Con la presente informativa si illustra la nuova versione del contributo dedicato all’efficientamento energetico degli
immobili per Pubbliche Amministrazioni, imprese e cittadini privati, denominato conto termico 3.0.
La partenza
È prevista per la fine del 2025 la partenza della nuova versione del conto termico, arrivato alla sua terza versione (la prima era contenuta nel Dm del 28 dicembre 2012, la seconda nel Dm del 16 febbraio 2016).
Per alcuni lavori, rappresenterà un’alternativa vantaggiosa rispetto ai bonus casa classici, che soffrono una fase di
contrazione continua. Si ricorda infatti che dal prossimo anno gli interventi di efficientamento energetico saranno agevolati al 36% nelle prime case e al 30% nelle altre, con una rateizzazione in dieci anni.
Caratteristiche
Per il nuovo conto termico non ci saranno differenziazioni a seconda della tipologia di immobile e nemmeno limitazioni al reddito del contribuente che effettua i lavori (come è previsto attualmente per i bonus casa).
Infine, trattandosi di un contributo erogato sul conto corrente, non ci saranno nemmeno problemi di capienza fiscale.
Da evidenziare che entro i 15mila euro di contributo ci sarà un’erogazione in una soluzione unica, mentre oltre la
soglia di 15mila euro di contributo si ricadrà in una rateizzazione al massimo in cinque tranche.
A differenza dei bonus fiscali non esisterà un livello di sconto prefissato, ricavabile tramite una percentuale, infatti il contributo dovrà essere ricavato da un’equazione, che dipenderà da alcuni parametri, come la potenza ed efficienza del prodotto che viene installato o la collocazione geografica dell’intervento.
Lavori agevolabili
Per i “privati” ci saranno la sostituzione di impianti esistenti con pompe di calore, apparecchi ibridi e impianti a biomasse, l’installazione di solare termico, la sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a pompa di calore, la sostituzione di impianti esistenti con sistemi di teleriscaldamento efficiente o con unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili.
Per le Pubbliche Amministrazioni e le imprese, oltre agli interventi sopra indicati per i “privati” , ci saranno diversi
interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili esistenti, come la realizzazione di cappotti termici, la sostituzione di infissi, l’installazione di schermature solari, la realizzazione di sistemi di illuminazione efficiente o di building automation, l’installazione di colonnine di ricarica di veicoli elettrici e quella di pannelli fotovoltaici con sistemi di accumulo.
Regole applicative
Necessarie, per la piena operatività della misura, la determinazione delle necessarie regole applicative che dovranno stabilire le modalità di presentazione delle domande, tali regole applicative dovrebbero essere pubblicate entro due mesi dall’entrata in vigore del provvedimento di fine anno.


